Nel mese di ottobre 2024 sono 489mila i lavoratori ricercati dalle imprese in Italia con un contratto a tempo determinato superiore a un mese o a tempo indeterminato, +17mila rispetto a quanto programmato nello stesso periodo un anno fa (+3,7%).
A livello settoriale, l’industria nel suo complesso programma 141mila entrate (-8mila, -5,6%): le imprese del manifatturiero sono alla ricerca di circa 91mila lavoratori (-2,7%) e quelle delle costruzioni oltre 50mila (-10,6% sull’anno). Positive le previsioni di assunzione delle imprese dei servizi, con una crescita dell’8% sull’analogo mese del 2023 (+26mila). A offrire maggiori opportunità lavorative sono turismo, con 90mila richieste, e commercio (79mila). Seguono i servizi alle persone (oltre 62mila).
Micro-imprese: domanda in flessione
A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Che però sempre nel mese di ottobre registra una flessione della domanda di lavoro per le micro-imprese (-1,3mila, -0,9%). Al contrario, sono positive le previsioni delle imprese con oltre 10 dipendenti (+19mila, +5,9%).
Il tempo determinato si conferma la forma contrattuale maggiormente proposta (276mila unità, 56,4% del totale), a cui seguono i contratti a tempo indeterminato (94mila).
Si mantiene elevata la difficoltà di reperimento
La difficoltà di reperimento, che complessivamente riguarda il 49,3% delle ricerche di personale, raggiunge il picco del 66,2% per gli operai specializzati e del 52,4% per le professioni tecniche.
Tra le figure di più difficile reperimento, fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (79,0%) e fabbri ferrai costruttori di utensili (76,8%). Tra le professioni tecniche particolarmente difficili da reperire i tecnici in campo ingegneristico (65,5%) quelli della salute (59,5%).
Le imprese sono alla ricerca di lavoratori immigrati per coprire 96mila ingressi programmati nel mese di ottobre pari al 19,6% del totale contratti.
Agli under 30 oltre il 30% delle assunzioni programmate
Il 32% delle assunzioni programmate a ottobre è rivolta a giovani under 30, per un totale di circa 157mila posizioni a essi riservate.
Le maggiori opportunità di impiego per i giovani sono offerte dai servizi finanziari e assicurativi, dove il 48,6% delle assunzioni programmate sarà coperto da giovani, dai servizi informatici e delle telecomunicazioni (45,9%), dal commercio (40,5%), dai servizi di alloggio e ristorazione (40,2%) e dalle industrie chimico-farmaceutiche, plastica e gomma (39,4%).
A livello territoriale cresce la domanda di lavoro delle imprese del Sud e Isole (+25mila). Pressoché stabile la domanda di lavoro delle imprese del Centro (-410 assunzioni), mentre si segnala una flessione per le imprese del Nord Ovest (-4mila) e del Nord Est (-3mila).



