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Estate 2024: il 93% degli italiani in vacanza, ma non troppo lontano 

Secondo i dati dell’indagine condotta dal Centro Studi del Touring Club Italiano sulla community TCI, tra giugno e settembre il 93% degli italiani ha fatto almeno una vacanza, soprattutto in Italia (67%). L’estate 2024 conferma quindi un certo interesse per le vacanze di breve raggio. Il 38% dei vacanzieri, infatti, afferma di aver trascorso le vacanze all’interno della regione di residenza oppure in una limitrofa. Mentre chi ha scelto l’estero (33%) ha viaggiato soprattutto in Europa (28%), il 2% nelle Americhe, il 2% in Asia-Pacifico e l’1% in Africa-Medio Oriente.

Le regioni italiane più frequentate sono invece il Trentino-Alto Adige (16%), la Toscana e la Sardegna (10%) e Puglia (9%).

Cresce l’interesse per la montagna. Ma il mare è sempre il mare

All’estero il Paese più scelto è la Francia (17%), seguita da Grecia (16%), Spagna (12%) e Norvegia (6%).
Il mare è ancora la meta preferita, anche se diminuisce la quota di persone che lo scelgono (38% rispetto a 42% del 2023). Al secondo posto tra le tipologie di viaggio più gettonate c’è la montagna (20%) in lieve crescita da qualche anno, e tuttora sopra le percentuali del 2019.

Con una quota analoga continua inoltre il recupero dei viaggi itineranti in auto, moto e camper (19%), anche se non ancora tornati ai livelli pre-pandemia. E si conferma, almeno rispetto ai dati pre-Covid, una certa rilevanza di borghi ed entroterra (6%), oltre al consolidamento delle città d’arte (7%).

Hotel o villaggi? Alla fine si opta per la seconda casa

Hotel e villaggi restano la tipologia preferita per l’estate (44%), in lieve contrazione gli appartamenti in affitto (22%) rispetto al 2023, mentre tengono le seconde case (12%). Queste ultime continuano a rappresentare una soluzione che riscuote ancora un certo successo, soprattutto se confrontata con il 2019 (6%).

Confrontando i dati previsionali di giugno con quelli a consuntivo di settembre, lo studio segnala che le seconde case sono state più utilizzate rispetto a quanto dichiarato prima di partire (9% vs 12%). Ciò è andato a discapito soprattutto di hotel e villaggi, dove il 47% della community TCI (rispetto al 44% del dato a consuntivo) affermava che vi avrebbe soggiornato.
In questo caso, il caro-vacanze potrebbe aver influito nella scelta finale di queste soluzioni ricettive.

Il turismo lento prende sempre più piede

Per il secondo anno consecutivo, TCI ha approfondito anche la tipologia ‘turismo lento’, ovvero, le vacanze effettuate prevalentemente a piedi, in bicicletta oppure utilizzando mezzi di trasporto ‘slow’ (cavallo, barca a vela ecc.).
Dal punto di vista dell’incidenza percentuale sui viaggi estivi, riporta Askanews, si tratta di un turismo ancora di nicchia (2%), che però sembra consolidarsi nel tempo.

La quasi totalità (92%) di chi ha fatto un viaggio slow, infatti, non è alla prima esperienza (93% nel 2023), e si è spostato perlopiù a piedi (45%), in bicicletta (29%) o con altri mezzi lenti (26%).
Il 40% dei turisti lenti (+6% vs 2023) ha seguito un percorso già noto, mentre la restante quota ha optato per itinerari diversi, non necessariamente conosciuti o predefiniti.

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