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 Intelligenza artificiale: a che punto siamo a livello normativo e finanziario?

L’Intelligenza artificiale è il tema più dibattuto sui media specializzati e non, declinando una narrazione spesso confusa e contraddittoria. Ma a che punto siamo?

Lo spiega un ‘promemoria’ di Mauro Masi per Adnkronos. A livello normativo, 75 Stati nel mondo, circa il 30% dei Paesi sovrani tra cui l’Italia, pari a una popolazione complessiva di oltre il 50% di quella mondiale, hanno varato una qualche forma di normativa o regolamento sull’Intelligenza artificiale. Inoltre, lo scorso 13 marzo il Parlamento Europeo ha adottato l’AI Act, ora in fase di definizione degli atti delegati per l’attuazione nei singoli Stati membri.

Poche settimane prima, l’Unione Africana ha adottato una direttiva volta a ottenere una strategia continentale comune sul tema.
A livello finanziario, nell’ultimo decennio gli investimenti in AI sono aumentati di 13 volte.

L’Italia stanzia un miliardo di euro

Negli USA il 30 ottobre scorso il Presidente Biden ha firmato un ordine esecutivo per “la futura regolamentazione dell’AI negli Stati Uniti”, contenente disposizioni immediatamente operative per enti e Agenzie Federali.

Da noi in Italia, il 23 aprile scorso il Governo ha approvato un articolato disegno di legge, che tra l’altro, stanzia un miliardo di euro per finanziare, attraverso Cdp venture capital, startup che operano nei settori AI, cyber security, quantum computing, TLC e 5G.

In dieci anni sono nate 41.500 nuove imprese dedicate all’AI

Sempre a livello finanziario, gli investimenti globali degli ultimi dieci anni sono serviti a creare oltre 41.500 nuove imprese che si occupano di vari aspetti dell’AI. Di queste, oltre 21.000 sono nate negli Stati Uniti, 5.616 in India, 4.646 nel Regno Unito, 2.576 in Canada, 2.430 in Cina, 1.556 in Israele, 1.509 in Francia.

In termini di capitali di rischio alle imprese che sviluppano sistemi AI (proxi molto significativa del ‘sentiment’ dei vari Paesi verso il tema) sono ancora in testa gli Stati Uniti, con 273 miliardi di dollari. A seguire la Cina (76 miliardi), Israele (18 miliardi), India (17 miliardi), Regno Unito (16 miliardi).

Il caso ChatGPT

Per dare un ulteriore idea delle potenzialità finanziarie già oggi implicite nei sistemi AI, Open AI, l’azienda guidata da Sam Altman (l’uomo che sta all’AI come Steve Jobs stava a Internet) e che ha lanciato il chatbot Chat GPT, è passata da un valore iniziale di poche migliaia di dollari a quello attuale stimato in oltre 90 miliardi di dollari.

Questa crescita vorticosa, accelerata soprattutto nell’ultimo biennio, ha trascinato anche il gigante decaduto Microsoft, principale partner e finanziatore di Open AI, tornato a essere, dopo oltre un decennio, la prima azienda al mondo per capitalizzazione di Borsa.
Quanto vale oggi Microsoft? Oltre 3.000 miliardi di dollari.

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