{"id":138,"date":"2022-01-06T21:15:17","date_gmt":"2022-01-06T19:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/pietrinoerenata.com\/?p=138"},"modified":"2022-01-06T21:15:17","modified_gmt":"2022-01-06T19:15:17","slug":"gli-italiani-si-informano-solo-sui-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietrinoerenata.com\/?p=138","title":{"rendered":"Gli italiani si informano solo sui social?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli italiani per informarsi generalmente usano i social in combinazione con altre fonti informative. Ma 4 milioni e mezzo di loro si informano solo sui social network. Pi\u00f9 in particolare, sono 14 milioni e mezzo gli italiani che utilizzano Facebook per avere notizie, e tra questi, il 30,1% dei 14-80enni,\u00a0il 41,2% tra i laureati, il 39,5% nei soggetti con et\u00e0 compresa fra 30 e 44 anni, e il 33% delle donne.<br>Ma non c\u2019\u00e8 solo Facebook: il 12,6% della popolazione, e il 18% tra i giovani, acquisisce informazioni su YouTube, e il 3% su Twitter (5% tra i pi\u00f9 giovani). Si tratta di alcuni dati emersi dall\u2019Osservatorio permanente Censis-Ital Communications sulle Agenzie di comunicazione in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sul web la comunicazione \u00e8 senza filtri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il web durante la pandemia ha consentito agli italiani di costruirsi una nuova quotidianit\u00e0 digitale, non mancano gli aspetti contraddittori del suo utilizzo, alcuni dei quali hanno un impatto diretto su informazione e fake news. Il Covid-19 infatti ha evidenziato i rischi di una comunicazione senza filtri, proliferante, disordinata,\u00a0che nel web ha l\u2019epicentro della disinformazione e delle fake news.<br>Il 55,1% degli italiani poi \u00e8 convinto che il digitale fomenti odio, rancore e conflittualit\u00e0, con quote che arrivano al 58,9% tra le donne e al 58,4% tra i giovani under 34. E il 22,6% ha paura di cadere vittima degli haters.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Meglio un\u2019informazione di qualit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u201986,4% degli italiani per\u00f2 sa che per ottenere un\u2019informazione di qualit\u00e0 \u00e8 meglio affidarsi ai quotidiani cartacei o online, a radio e televisione piuttosto che ai social network, dove chiunque \u00e8 libero di produrre e diffondere notizie. Non \u00e8 un caso che il 74,5% pensa che la televisione sia molto o abbastanza affidabile, mentre solo il 34,3% giudica affidabili i social network. Un evento inaspettato come l\u2019epidemia da Covid-19 ha scatenato la domanda di informazione a livello globale, e a tal proposito un\u2019indagine di Eurobarometro rileva come&nbsp;il 61% dei cittadini europei ritenga virologi, medici e personale sanitario le pi\u00f9 attendibili fonti di informazione sui vaccini, ma tra i no vax la quota scende al 32%. E il 10% di chi non \u00e8 vaccinato per informarsi sui vaccini ripone fiducia sui siti web, e l\u20198% sui social, contro il 5% della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Covid e fake news<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 41% di chi ha deciso di non vaccinarsi non giudica affidabile nessuna fonte informativa, mentre il 54,2% degli italiani ritiene positiva la presenza mediatica degli esperti nei vari campi della medicina.<br>Il 45,8%, per\u00f2, esprime giudizi negativi, in quanto virologi ed epidemiologi hanno creato confusione e disorientamento (34,4%) o sono stati dannosi perch\u00e9 hanno provocato allarme (11,4%).<br>In ogni caso,\u00a0l\u201986,8% degli italiani vorrebbe regole e controlli pi\u00f9 stringenti per le notizie sul web. E per il 56,2% sarebbero necessarie pene pi\u00f9 severe per chi diffonde false notizie deliberatamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli italiani per informarsi generalmente usano i social in combinazione con altre fonti informative. Ma 4 milioni e mezzo di loro si informano solo sui social network. 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